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Manifesto dello sviluppo delle piccole isole italiane

Un importante Conferenza sui temi della valorizzazione dei beni culturali, del paesaggio e delle tradizioni delle isole italiane si è svolta il 27 e 28 maggio all’isola di La Maddalena

 


Manifesto dello sviluppo delle piccole isole italiane

Un importante Conferenza sui temi della valorizzazione dei beni culturali, del paesaggio e delle tradizioni delle isole italiane si è svolta il 27 e 28 maggio all’isola di La Maddalena. La Conferenza è stata realizzata d’intesa con Greening the Islands che ha proposto il tema sul risparmio energetico, l’acqua, i rifiuti e la mobilità e che nella Conferenza sono stati considerati non più settori virtuosi a sé stanti, ma parte integrante del nuovo modello di sviluppo che l’ANCIM vuole realizzare.

Il Manifesto di La Maddalena costituisce un ulteriore passo in avanti nel contesto di un quadro di coesione, di solidarietà e di integrazione con le isole del Mediterraneo che l’ANCIM intende realizzare e che costituisce obiettivo prioritario fin dall’approvazione, nel 1986, del suo Statuto ed Atto Costitutivo.

All’isola d’Elba era stata approvata, d’intesa con ESIN, la “Carta delle Isole Europee”; a Creta, in occasione dell’Assemblea del GECT Archimed, l’”Accordo di Sviluppo del Mediterraneo”. Andando a ritroso, sempre una piccola isola ha costituito il maggiore fermento ideologico che ha portato alla istituzione dell’Unione Europea e cioè il famoso “Manifesto di Ventotene”. Questi eventi evidenziano la propensione delle piccole isole che, da sempre, hanno grandi problemi di fragilità e di marginalità, ad essere, proprio per questo, luogo di fermento, di innovazione e di modelli nuovi di sviluppo.

E’ noto come dalle fragilità emergano le maggiori disponibilità ad essere innovativi, come la stessa Unione Europea ci chiede.

Che cosa è l’ANCIM Associazione Nazionale Comuni Isole Minori?

ANCIM (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori) fu fondata ufficialmente l’8 giugno 1986 all’isola del Giglio. Rappresenta 36 comuni nei quali sono residenti oltre 200.000 persone che, come noto, divengono milioni durante la stagione estiva. La sfida dei 36 Comuni delle piccole Isole: superare l’emarginazione; superare i gap legati all’insularità; superare la prassi di uno sviluppo incentrato quasi esclusivamente sul turismo attraverso la valorizzazione delle tradizioni socio culturali e dei prodotti tipici di qualità; superare le azioni di sviluppo frazionate nelle 36 realtà comunali per ricuperare la forza di un agire comune e di un agire integrato.

 

 




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