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Il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha esposto in parlamento le varie iniziative pertinenti a contenere il consumo del suolo.

Il Ministro Galletti ha ribadito nell’Aula della Camera che il disegno di Legge in materia di contenimento del suolo attesta l’importanza della terra come bene comune

 


Il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha esposto in parlamento le varie iniziative pertinenti a contenere il consumo del suolo.

Critiche erano state fatte poiché, da rivelazioni dell’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale (Ispra), secondo le quali in Italia si ha un consumo doppio del suolo rispetto alla media europea che è di 6-7 metri quadrati al secondo. Lo studio ha, altresì rilevato che il Comune Italiano con il valore più alto di suolo consumato pro-capite è Ravenna che ha toccato valori superiori ai 500 metri quadrati per ambiente.

Il Ministro Galletti ha ribadito nell’Aula della Camera che il disegno di Legge in materia di contenimento del suolo attesta l’importanza della terra come bene comune e risorsa non rinnovabile “anche in funzione della prevenzione e della mitigazione degli eventi di dissesto idrogeologico e delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici”. Galletti ha inoltre affermato che “l’unica disciplina dell’uso del territorio legata alle problematiche del dissesto è contenuta negli atti di pianificazione delle Autorità di Bacino”.

Il Ministro dell’Ambiente ha poi sottolineato il caso di Ravenna (contestato dal M5s in Parlamento per l’eccessivo consumo del suolo), affermando che in Emilia Romagna sta per essere discusso un disegno di Legge regionale che mira a limitare al 3% il consumo del suolo e sottolineando, tra l’altro, che Ravenna, dopo Roma, è il secondo Comune più esteso d’Italia ma con una densità abitativa però di molto inferiore. Nel Comune romagnolo sono, inoltre, le Infrastrutture portuali e urbanizzazioni sparse a determinare un alto livello di consumo ed quindi giusto, ha sottolineato il Ministro, che i dati siano analizzati in base alle specificità dei vari territori con un intensa attività di monitoraggio che impegnerà il Ministero dell’Ambiente.




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