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Mercato unico europeo: l’UE va avanti su qualifiche professionali e standard qualitativi

Il Parlamento europeo vara il piano da 1.000 miliardi. Avanti con qualifiche professionali e elevati standard qualitativi. Accolte le istanze di Confprofessioni

 


Mercato unico europeo: l’UE va avanti su qualifiche professionali e standard qualitativi

Secondo le analisi condotte dal Parlamento europeo sul piatto ci sono 1.000 miliardi di euro. Tanto vale la “Strategia per un mercato unico europeo”, varata in seduta plenaria lo scorso 26 maggio dallo stesso Parlamento per rimettere in moto la crescita economica dell'Unione europea ed eliminare le barriere normative ingiustificate che sussistono ed armonizzare le legislazioni in modo da ottenere rapidamente dei risultati tangibili in termini di competitività, crescita sostenibile, ricerca, innovazione, occupazione, qualifiche professionali e standard qualitativi.

La Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, pone un’attenzione particolare alle professioni regolamentate e alle libere professioni, che rappresentano il motore della crescita e dell'occupazione all'interno del mercato unico europeo, come già delineato nel 2014 dal gruppo di lavoro Bolstering the business of liberal professions, costituito in seno alla Commissione industria della Commissione Ue, cui ha contribuito significativamente anche Confprofessioni.  Istruzione e formazione all'imprenditorialità; accesso ai mercati; accesso ai finanziamenti riduzione degli oneri amministrativi e rafforzamento della rappresentazione e partecipazione a livello europeo sono i cardini individuati dal gruppo di lavoro per rendere più competitivo il settore delle libere professioni in Europa e proprio su questi temi il Parlamento ha invitato la Commissione europea a proporre misure concrete per attuare le raccomandazioni contenute nel rapporto finale del gruppo di lavoro adottato a dicembre 2015.

 In questo contesto, il Parlamento europeo intende dare nuovo impulso al riconoscimento delle qualifiche professionali, anche agevolando e incoraggiando l'introduzione di quadri comuni di formazione e contrastare gli ostacoli normativi che limitano l’accesso a talune professioni, ostacolando la libera circolazione dei professionisti all'interno dell'Unione europea. Anche sul fronte della riforma della regolamentazione delle professioni, il Parlamento ha invitato la Commissione a non abbassare la guardia e a mantenere elevati standard qualitativi in termini di occupazione e servizi, prestazione professionale e tutela dei consumatori.

 

 Tra gli altri temi contenuti nella Strategia spiccano la semplificazione delle procedure amministrative per prestare servizi in tutta l’Unione europea attraverso l’introduzione di un passaporto dei servizi; la necessità di coordinare i sistemi fiscali degli stati membri e l’accesso ai finanziamenti europei da parte delle piccole e medie imprese e dei liberi professionisti.




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