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Capitali Verdi europee: a Padova l’ultimo appuntamento

Cappochin, Architetti, “finalmente con “Casa Italia” il Governo punta ad una strategia per la città del futuro” le esperienze di Lubiana e di Bristol concludono il ciclo di conferenze

 


Capitali Verdi europee: a Padova l’ultimo appuntamento

Le esperienze delle città di Lubiana e di Bristol - dopo quelle di Nantes, Essen e Amburgo, concluderanno -martedì 20 settembre, alle ore 9,30, nell’aula Magna Galileo Galilei dell’Università degli Studi di Padova - il ciclo di Conferenze internazionali che la Biennale internazionale di Architettura “Barbara Cappochin” e l’Ordine degli Architetti, P.P. C. di Padova hanno dedicato alle “Capitali verdi europee”. Promuovere politiche di rigenerazione urbana è ancora più attuale e urgente dopo il recente sisma che ha reso prioritario avviare un modello di riqualificazione che punti, non solo alla sicurezza, ma anche alla qualità architettonica e ad un “modello Paese” che tenga conto dell’innovazione digitale, delle nuove tecnologie, dell’energy technology.

“Sembra” sottolinea Giuseppe Cappochin, presidente della Fondazione Barbara Cappochin e del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori “che finalmente anche nel nostro Paese si registri una inversione di tendenza rispetto al passato: con il progetto “Casa Italia”, il premier Matteo Renzi intende mirare ad una strategia urbana sostenibile a medio e a lungo termine della quale, finora, la politica non si è mai occupata. Importante, poi, che per la prima volta si punti a finanziamenti dei progetti accorpando le risorse che per raggiungere gli obiettivi non dovranno più essere frazionate e quindi disperse. E’ fortemente positivo che si stia immaginando -  come da tempo sostengono gli architetti italiani - un nuovo modello di “rigenerazione” che avvii la realizzazione delle “città del futuro”- ricostruendo un’immagine unitaria di contesti urbani oggi invece sempre più privi di identità - che pongano l’uomo al loro centro, così come avviene in molte città europee.

Il modello virtuoso di Lubiana, Capitale verde europea 2016, è, infatti, centrato sull’ intensificazione delle aree urbane verdi e sull'uso sostenibile del territorio, su interventi mirati contro il cambiamento climatico, sul potenziamento dei trasporti locali e sull’agevolazione di biodiversità. Tutto ciò al fine di garantire ai cittadini una migliore qualità dell'aria e dell'ambiente acustico, una razionale gestione dei rifiuti, così come delle acque, attraverso l’ eco innovazione. Fondamentale nel processo di rigenerazione della città il ruolo della cultura nella valorizzazione della quale la comunità locale ha avuto ed ha un ruolo fondamentale: emblematica, a questo proposito, la trasformazione del parco Tabor che da area dismessa ed abbandonata quale era è divenuto, grazie all’impegno di associazioni culturali, un luogo di aggregazione dove praticare anche sport.






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