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Architettura sostenibile, innovazione tecnologica e zero cubature.

Si è tenuto a Sassari venerdì 15 luglio nella sede della Sunservice, un incontro formativo con gli architetti iscritti all’albo della provincia di Sassari.

 


Architettura sostenibile, innovazione tecnologica e zero cubature.

A Sassari per discutere di architettura sostenibile, innovazione tecnologica e zero cubature. La convention, organizzata dalla Gibus, azienda leader nel settore delle tende da sole e pergole per esterni, aveva come obbiettivo formare gli architetti sulle novità in materia di architettura sostenibile in riferimento alle schermature solari.

Un tema caro al mercato sardo visto che si parla di strutture dehor, come pergolati o tende, che usano un’alta tecnologia di materiali e strutture, che possono diventare ottime soluzioni per i luoghi ad alto impatto ambientale come centri storici o in prossimità di ambienti protetti.

Queste strutture non fanno cubatura e anche se ogni amministrazione ha un suo regolamento paesaggistico, la progettazione di queste soluzioni dehor salvaguarda la tutela degli esterni e dell’armonia con il contesto in cui sono inserite.

Tanti gli architetti che ieri hanno ascoltato le nuove tecnologie Gibus.

Per quanto il canale informativo sia stato molto tecnico, visto che l’incontro era accreditato dall’albo degli architetti per i crediti formativi, è emersa una importante idea strutturale che oggi costituisce la soluzione a tantissimi problemi non ultimo quello della cubatura.  Inoltre le schermature solari riducono gli apporti di calore per irraggiamento, riducono il fabbisogno della climatizzazione estiva, riducono i consumi elettrici, regolano il flusso luminoso, eliminano i fenomeni di abbagliamento e hanno un’ottima fruibilità degli spazi interni ed esterni. Tutte caratteristiche delle pergole che la Gibus ha introdotto nel mercato. I dettagli tecnici sono stati esaminati dall’Ingegnere Lamon mentre l’aspetto commerciale è stato relazionato dal direttore commerciale Bianconi.

 

I padroni di casa, Antonello Palmas e Filippo Capula hanno accolto più di 60 architetti, ai quali hanno rilasciato un attestato di partecipazione a fine lavori. Presente all’incontro anche il presidente dell’ordine degli architetti Francesco De Rosa.




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