|
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
unionearchitetti
  • News » Professionisti

Per gli architetti italiani continua a mancare la cultura della prevenzione

Per gli architetti italiani il tema della prevenzione costituisce da sempre un impegno prioritario per poter assicurare una migliore qualità degli interventi

 


Per gli architetti italiani continua a mancare la cultura della prevenzione

“La mancanza di serie politiche di prevenzione evidenzia - dopo grandi catastrofi, come il terremoto che ha colpito l’Italia centrale un anno fa e, purtroppo, il recentissimo sisma di Ischia - come i problemi che devono essere affrontati non siano tanto connessi alla gestione dell’emergenza, cui si deve l’impegno e la gestione del Dipartimento Protezione Civile, quanto piuttosto alla mancanza della cultura della prevenzione, ossia della conoscenza, del contrasto e della riduzione del rischio. Se è significativo - e certamente apprezzabile - il recente ‘Sisma bonus” promosso dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per gli interventi edilizi antisismici, grande però è la responsabilità della politica per la mancanza di provvedimenti che contrastino con decisione abusivismo e cattiva qualità del costruito. Fenomeno, questo, assolutamente rilevante, considerato che dal 2006 al 2015 - secondo i dati del CRESME - in media più del 16% delle nuove abitazioni costruite in Italia è abusiva, con un picco di quasi il 21% nel 2015 ( circa 18.000 su 110.000)”.

Così il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

“Per gli architetti italiani il tema della prevenzione costituisce da sempre un impegno prioritario per poter assicurare una migliore qualità degli interventi e per svolgere più efficacemente tutti quei servizi in grado di ridurre tutti i fattori di rischio per le nostre comunità.

Oltre 600 architetti italiani si sono mobilitati, nel terremoto che un anno fa ha colpito l’Italia centrale, nella fase di ricognizione dei danni diventando soggetti protagonisti degli interventi della Ricostruzione. Non va taciuto, tuttavia, che essi rappresentano l’anello debole di una catena di procedure e responsabilità che ne mortificano spesso l’impegno”.

“Anche nel tragico momento che vede un altro terremoto - di Ischia - seminare lutti e distruzioni, il Consiglio Nazionale conferma il suo massimo impegno nell’assicurare il supporto istituzionale nel sostenere trasparenza, de-burocratizzazione, snellimento ed omogeneità delle procedure”.

 

 

 






Commenti (0)

Pagine: 0

Per commentare è necessario essere registrati.


Sei già registrato? Entra subito
Altrimenti registrati gratis!


UnioneArchitetti