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A Cune il Premio internazionale Fare Paesaggio

Nell’ambito del Premio internazionale Fare Paesaggio, promosso dell’Osservatorio del Paesaggio della Provincia di Trento, il territorio del Cuneese ha ottenuto due importanti riconoscimenti.

 


A Cune il Premio internazionale Fare Paesaggio

Nell’ambito del Premio internazionale Fare Paesaggio, promosso dell’Osservatorio del Paesaggio della Provincia di Trento, il territorio del Cuneese ha ottenuto due importanti riconoscimenti. Nella categoria ‘Cultura, educazione, partecipazione’ è stato premiato il progetto di ricerca elaborato dall’Ordine degli Architetti PPC di Cuneo in collaborazione con il Conseil d’architecture, urbanisme et environnement des Hautes Alpes (CAUE 05). Un progetto per lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione ambientale di una vasta area di territorio condiviso italo-francese, che ha visto il coinvolgimento di professionisti, amministrazioni locali e cittadini.

“L’aspetto innovativo del progetto” afferma Claudio Bonicco, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Cuneo “da un lato propone l'Ordine come interlocutore istituzionale di riferimento per la definizione di strategie di sviluppo territoriale di area vasta, coinvolgendo liberi professionisti, tecnici delle amministrazioni locali e popolazione locale. Questo avviene in una fase di riordino istituzionale che interessa il livello intermedio compreso tra la scala comunale e quella regionale. Dall'altro lato la nostra iniziativa qualifica lo stesso Ordine come laboratorio di ricerca sul territorio, che utilizza i fondi europei per coinvolgere gruppi di giovani architetti in opportunità formative e professionali che mettono l’architetto e il progetto al centro di un sistema complesso che vede le opportunità da una parte e le risorse dall’altra”.

 

Il secondo premio, nell’ambito tematico ‘Programmazione, pianificazione e iniziative gestionali’, è stato conferito al Comune di Ostana, in provincia di Cuneo, per il progetto di recupero diffuso che ha saputo invertire la tendenza all’abbandono e allo spopolamento e favorire la rinascita del borgo storico. È stata decisiva la collaborazione tra pubblico e privato per un processo di riqualificazione edilizia, paesaggistica e culturale.






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