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Al via MantovArchitettura

MantovArchitettura 2016 propone 60 eventi dedicati all’Architettura, all’Urbanistica e all’Ingegneria delle Costruzioni

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MantovArchitettura  2016  propone  60  eventi  dedicati  all’Architettura, all’Urbanistica  e  all’Ingegneria  delle  Costruzioni  nei  luoghi  storici  della  città di Mantova, Capitale Italiana della Cultura 2016, con puntate a Sabbioneta e Verona.

Dunque i luoghi dove si parla e si fa architettura, dove  la  forma  s’incarna  in sostanza  di  pietra  che  si  può  toccare,  vedere  e  camminare:  il  Tempio  di  San Sebastiano, la Casa del Mantegna, la chiesa di Santa Maria della Vittoria, il Salone Mantegnesco, il Palazzo Ducale, il Palazzo Te, la Biblioteca Teresiana, la Chiesa di San Cristoforo, il Teatro degli Antichi e il PalazzoDucale di Sabbioneta, il campus universitario sono MantovArchitettura.

MantovArchitettura  è  logos,  nel  senso  di  conservare,  raccogliere,  accogliere  ciò che  viene  detto  e  quindi  ascoltare.  MantovArchitettura  conserva,  raccoglie, accoglie e ascolta la comunità delle sue persone, le persone che l’hanno pensata, organizzata, raccontata, esibita, guardata, criticata e vissuta.

MantovArchitettura  è  il  Polo  mantovano  del  Politecnico  di  Milano  che,  insieme alla  Scuola  Architettura  Urbanistica  Ingegneria  delle  Costruzioni,  nell’ambito  del progetto  scientifico  di  Cattedra  UNESCO  “Pianificazione  e  Tutela  Architettonica nelle Città Patrimonio Mondiale dell’Umanità”, realizza insieme ai suoi docenti e ai  suoi  studenti,  l’eccezionalità  del  confronto  con  i grandi  Maestri dell’architettura.

In occasione di Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016, MantovaArchitettura 2016  dà voce e  corpo  alla  Cultura intesa  come  sistema di  saperi,  conoscenza  e pratiche.  Attitudini  che  si  realizzano  in  presenza  dei  grandi  architetti  italiani  e internazionali, delle mostre e dei seminari. 

E  ancora,  la  pratica dell’architettura che si fa arte attraverso il movimento della danza di Isa Stein. La  Cultura  che  si  mostra mettendosi  in  mostra:  Giorgio  Grassi:  disegni  scelti  a Sabbioneta,  e  a  Mantova,  Arte  e  Architettura:  punti  di  vista alla  Casa  del Mantegna, La biblioteca dell’ingegnere e dell’architettoalla Biblioteca Teresiana, Cadernos  Azuis  di  Eduardo  Souto  de  Moura  alla  Chiesa  della  Madonna  della

Vittoria, Il  Palazzo  dei  Gonzaga:  architettura  nel  tempo  a  Palazzo  Ducale.  E  la

Cultura  che  si  fa  sguardo con  le  mostre  fotografiche  Il  Quirinale.  Fotografie  di Massimo  Listrie  Abitare  il  mondo.  Fotografie  di Iago  Corazza  e Greta  Ropa  del National Geographic.

Così  come  la  pratica  del  seminario  e  della  lectio ci  portano  alla  Cultura  della Scuola,  all’interno  della  trasmissione  dei  saperi,  dove  l’incontro  tra  i  relatori,  gli  ospiti, gli studenti e il pubblico approfondisce, con domande, elementi e punti di  vista  differenti,  tematiche  e  relazioni  tra  l’insegnamento  e  l’architettura.  Ne daranno risposta i seminari: Per una Scuola di Architettura, Cantieri Mantovani 1

e  2,  Beni  culturali  e  ambientali  per  la  sostenibilità  dello  sviluppo,  Nuove metodologie per la conservazione programmata,  Mantova Smart city,  Gli edifici per  il  culto,  Design  technologies  and  innovation  in  cultural  heritage enhancement,  Acqua città e territorio,  Architectural Design and History. Critics,

 

Un palazzo in forma di parole, Laboratorio Sabbioneta. 4 settimane di eventi, 15 luoghi, 60 incontri, un centinaio tra relatori,  docenti e ospiti coinvolti, decine di studenti volontari, un sito internet dedicato, una pagina facebook  collegata:  tutto  questo  è  possibile  grazie  al  patrocinio  del  Comune  di Mantova, del Comune di Sabbioneta, della Provincia di Mantova, della Fondazione UniverMantova, della Fondazione Cariplo, dell’Ordine degli Architetti Pianificatori e Conservatori della provincia di Mantova, e alla collaborazione dell’Ordine degli Architetti  Pianificatori  e  Conservatori  della  provincia  di  Verona,  del  Centro Internazionale di Arte e Cultura di Palazzo Te, di  Palazzo Ducale di Mantova, della Biblioteca  Teresiana,  degli  Amici  di  Palazzo  Te  e  dei  Musei  Mantovani, dell’associazione studentesca STARC.