martedì, Giugno 18, 2024
0 Carrello
Eventi

Continua la protesta degli studenti di architettura della facoltà algherese.

Protesta spettacolo degli studenti di architettura di Alghero sotto il palazzo della regione

2.18KVisite

Gli studenti di architettura di Alghero e Cagliari hanno manifestato uniti con un sit-in davanti al Palazzo della Regione Sardegna, la richiesta è quella di scongiurare il pericolo che da alcuni mesi si ripete incessante, tanto da parte alle dimissioni del preside della facoltà algherese, e che vedrebbe, il polo di architettura della città catalana, chiudere i battenti.  

Flash mob e dibattiti davanti al Consiglio regionale, questi gli ingredienti della protesta pacifica organizzata dagli studenti di architettura per difendere i propri diritti e soprattutto per mantenere alta l’attenzione dei palazzi di Via Trento sulla situazione del Dipartimento algherese.

La situazione e le aspettative nella città del Nord Sardegna non sono delle migliori, gli studenti di architettura chiedono che il dipartimento, unico nel suo genere nel nord dell’isola e tra i più apprezzati in Italia, possa continuare ad operare.

In contemporanea al flsh mob cagliaritano nell’isola si sono svolto altre manifestazioni studentesche. In strada a manifestare il proprio dissenso gli  istituti superiori di Alghero, Sassari e Nuoro, decisi ad appoggiare  gli studenti di architettura di Alghero nella loro protesta, ma anche intenzionati a chiedere l’apertura di un tavolo di confronto sull’istruzione superiore universitaria in Sardegna.

Ad oggi gli stanziamenti previsti dalla finanziaria 2015 per il dipartimento algherese ammontano a circa 300.000 euro, ma le risorse sono state stanziate all’Università di Sassari, città e università da cui arrivano diversi esponenti della giunta regionale.

Intanto ad Alghero, la preoccupazione cresce. Sono in tanti infatti sia tra gli studenti di architettura sia tra i cittadini a non comprendere il perché di una scelta che rischierebbe di eliminare da un giorno all’altro uno dei vanti della città portuale. Il rischio oltre che meramente culturale e però anche economico, sono centinaia le persone che per un motivo o per l’altro gravitano attorno alla facoltà di architettura, la perdita anche in termini economici sarebbe quindi sostanziosa.

X

Per leggere l'articolo, accedi o registrati

Non hai un account? Registrati!
X

Per leggere l'articolo, lascia la tua email

Oppure accedi