mercoledì, Maggio 27, 2020
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Attualità

Il grande cuore degli Architetti di Pescara nella lotta al Coronavirus

Il cuore grande degli Architetti di Pescara. 25.000,00 all’Ospedale Civile di Pescara per l’acquisto di un ventilatore per il reparto di terapia intensiva.

Il grande cuore degli Architetti di Pescara
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Alla luce delle ultime ma necessarie disposizioni del governo a riguardo dell’emergenza coronavirus in atto nel nostro Paese, la quotidianità professionale ha subito, come ben sapete, notevoli cambiamenti, limitando la nostra operatività sul territorio e con inevitabili conseguenze sulla nostra vita ed attività professionale.

Abbiamo in ogni caso sempre sostenuto, come comunità di Architetti e come Consiglio dell’OAPPC di Pescara, che il nostro mestiere fosse qualcosa in più di una semplice professione tecnica, che gli Architetti fossero una parte fondante della società, in grado di leggerla, interpretarla e trasformala, con la propria cultura, con le proprie idee e con la propria attività quotidiana.

Questo è quello che la storia ci insegna e che con difficoltà cerchiamo di ribadire nel nostro Paese dove ormai da troppi anni, la cultura architettonica e il ruolo dei professionisti vengono relegati ad una posizione marginale.

Proprio in questo momento difficile, per dare un segnale di vicinanza, solidarietà e, soprattutto, di comunità, l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Pescara ha deliberato, come Istituzione rappresentativa della nostra categoria professionale, di devolvere la somma di euro 25.000,00 all’Ospedale Civile di Pescara per l’acquisto di un ventilatore per il reparto di terapia intensiva.

Un contributo totalmente insufficiente rispetto al mare di risorse necessarie agli ospedali in questo difficile momento, ma significativo rispetto alla crisi sistemica che investe il nostra professione già da diversi anni e al nostro bilancio, derivante quasi esclusivamente dalle quote degli iscritti. Un gesto a sostegno del territorio di cui ci sentiamo parte e al quale siamo umanamente e professionalmente legati, fatto nella convinzione che questo è il momento, per chi ne ha la possibilità, di compiere azioni concrete di solidarietà, per rinsaldare i legami e costruire una società fatta di condivisione e di un sincero tendere la mano. Siamo certi che tutti voi condividerete questa scelta di appartenenza, così come i motivi che l’hanno ispirata.

Abbiamo riconsiderato anche il funzionamento del nostro Ordine in attuazione delle recenti disposizioni normative che promuovono il lavoro agile.

Fino a data da definire i Consigli saranno tenuti in video conferenza e da oggi la segreteria svolgerà la propria attività in modalità “smart working” presso il domicilio del personale dipendente. Saranno garantiti i servizi ordinari comunemente svolti a favore degli iscritti, e cercheremo di gestire nel miglior modo possibile le richieste particolari che dovessero pervenire.

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