sabato, Ottobre 31, 2020
0 Carrello
Attualità

Morta Zaha Hadid: l’architettura piange la sua Regina

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dell’architetto Zaha Hadid.

1.08KVisite

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori esprime  il proprio cordoglio per la scomparsa dell’architetto Zaha Hadid. Tra gli interpreti più significativi nella scena mondiale del decostruttivismo in architettura, Hadid è stata la prima donna a vincere nel 2004 il Premio Pritzker.

 “Gli architetti italiani” sottolinea il Consiglio Nazionale “ricordano i moltissimi i progetti realizzati da quel talento assoluto che era Zaha Hadid che si era fatta apprezzare anche nel nostro Paese dove ha realizzato il MAXXI: Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo e più recentemente le residenze di CityLife a Milano”.

“Architetto che ha sempre forzato i confini dell’architettura e dell’urbanistica” conclude il coccodrillo a cura del CNAPPC “Zaha Hadid nel suo lavoro ha sperimentato nuovi concetti di spazio che intensificano il panorama urbano esistente nella ricerca di un’estetica visionaria che comprenda tutti i campi del design, passando dalla dimensione urbana ai prodotti, dagli interni all’arredamento”.

Nata a Baghdad, in Iraq, da una famiglia benestante, Zaha Hadid è cresciuta in uno dei primi edifici bauhaus di ispirazione a Baghdad durante un’epoca in cui “modernismo significava glamour e pensiero progressista” in Medio Oriente.

Laureatasi in matematica alla American University di Beirut si è poi trasferita a Londra, nel 1972, per studiare alla Architectural Association, dove ha incontrato Rem Koolhaas, Elia Zenghelis e Bernard Tschumi.

 

Dopo aver conseguito il titolo ha lavorato con i suoi ex professori, Koolhaas e Zenghelis, presso l’Office for Metropolitan Architecture (OMA), a Rotterdam, nei Paesi Bassi, diventando socia nel 1977. Attraverso la sua associazione con Koolhaas, ha incontrato Peter Rice, l’ingegnere che le ha dato sostegno e l’ha incoraggiata nella fase iniziale, in un momento in cui il suo lavoro sembrava difficile. Nel 1994 ha insegnato alla Graduate School of Design dell’Università di Harvard, occupando la cattedra che fu di Kenzo Tange. Nel 1980 ha fondato il suo studio, con sede a Londra. 

X

Per leggere l'articolo, accedi o registrati

Non hai un account? Registrati!
X

Per leggere l'articolo, lascia la tua email

Oppure accedi