venerdì, agosto 17, 2018
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Nuove opportunità professionali in arrivo dalle politiche di coesione e dalla Strategia Europa 2020

Diffondere le Politiche di Coesione e la Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile

Coesione e Strategia Europa 2020: quali occasioni per gli architetti
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Diffondere le Politiche di Coesione e la Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile; illustrare ed approfondire il vasto panorama dei fondi strutturali a gestione diretta, erogati dalla Commissione Europea e a gestione indiretta, erogati tramite gli Stati e le Regioni, così come i molteplici strumenti e le risorse di cui oggi dispongono le Amministrazioni per le politiche urbane: sono questi i principali obiettivi del primo Rapporto su “La Programmazione Europea 2014/2020, opportunità per Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori” che si inserisce tra le azioni promosse dal Consiglio Nazionale per promuovere la diffusione delle conoscenze, stimolare la formazione di nuove competenze e la partecipazione alle Politiche di Coesione.

Il Rapporto è stato illustrato nel corso del Convegno “L’attuazione dell’Agenda Urbana Nazionale e la partecipazione degli Architetti PPC alle Politiche di Coesione” organizzato dal Consiglio Nazionale degli Architetti in collaborazione con la Conferenza Nazionale degli Ordini.

L’importante documento è suddiviso in apposite sezioni: “i Fondi strutturali europei a gestione indiretta e a gestione diretta”, “la Strategia Urbana di Sviluppo Sostenibile per le città”, “la Strategia Nazionale per le Aree Interne”, “la Cooperazione Territoriale Europea”, “Buone prassi ed Esperienze Italiane del sistema Ordinistico”.

Non è solo un documento di approfondimento, ma anche un agile strumento operativo per facilitare l’accesso a informazioni sulle Autorità di Gestione, sui Programmi, sui Bandi in uscita, sui Progetti e sulle buone pratiche già in essere. Fornisce, inoltre, lo stato di attuazione e di avanzamento della spesa dei POR, FESR e FSE di tutte le Regioni Italiane e , da questo punto di vista, è utile non solo ai professionisti, ma può fungere da “stimolo” verso le Amministrazioni Regionali affinché le risorse vengano effettivamente impegnate.

“Per Lilia Cannarella, vicepresidente aggiunto del Consiglio Nazionale, “gli architetti devono poter svolgere sempre di più un ruolo attivo nell’attuazione delle Politiche di Coesione, affiancando le Regioni e le Amministrazioni locali nella elaborazione dei progetti, intervenendo nel processo partecipativo per contribuire alla “progettazione per lo sviluppo”; e devono cogliere le opportunità offerte dai fondi strutturali in tema di competitività e di occupazione, a patto però di sapere innovare la propria professione, mobilitando gli interessi sull’attuazione e creando un “mood” di competenze integrate con le altre professioni”.

Al Convegno sono intervenuti, tra gli altri e dopo i saluti del Presidente degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori italiani, Giuseppe Cappochin, la stessa Lilia Cannerella; Ilaria Becco del Consiglio Nazionale; Giorgio Martini, AdG PON Metro; Sabrina Lucatelli, Coordinatore Comitato Tecnico Aree Interne Dipartimento per le Politiche di Coesione, Presidenza del Consiglio dei Ministri; Anna Casini, Presidente Istituto Itaca; Gianfranco Simoncini, Consigliere del Presidente Regione Toscana e Delegato alla Commissione Regionale Soggetti Professionali; Antonio Bernardo, AdG POR FESR Regione Basilicata; Gianluca Cocco, Direttore del Servizio Sostenibilità Ambientale e Sistemi Informativi (SASI) Regione Sardegna; Roberto Ricci Mingani, Responsabile del Servizio Qualificazione delle Imprese – Direzione Generale economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa Regione Emilia Romagna.

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