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Attualità

Wavin AquaCell per la gestione ottimale delle acque piovane della nuova Cittadella degli Archivi di Milano

Wavin AquaCell ottimizza la gestione delle acque piovane nella nuova Cittadella degli Archivi di Milano, tra rigenerazione urbana e sostenibilità.

Wavin AquaCell per la gestione ottimale delle acque piovane della nuova Cittadella degli Archivi di Milano
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Nel cuore di Milano prende forma un ambizioso progetto di rigenerazione urbana promosso dal Comune e supervisionato in tutte le sue fasi dalla società di ingegneria MM S.p.a.: la trasformazione dell’area dismessa di via Gregorovius nella nuova Cittadella degli Archivi. L’iniziativa mira a creare un moderno centro di archiviazione e servizi, capace di generare un impatto significativo sia sul piano funzionale che sul tessuto sociale e urbano della città. L’intervento si articola in fasi operative complesse che fondono conservazione e modernità. Le campate residue del capannone originale verranno riqualificate ospitando uffici e servizi tramite il metodo “box in the box”, che prevede l’inserimento di strutture indipendenti all’interno dell’involucro storico. Parallelamente, il progetto vedrà la realizzazione di nuovi spazi tecnici e aree dedicate agli utenti e al personale.

Elemento tecnologico di punta è l’archivio meccanizzato, un sistema automatizzato all’avanguardia per la gestione e lo stoccaggio dei documenti, progettato per massimizzare efficienza e sicurezza. Coerentemente con gli obiettivi di sostenibilità, la struttura sarà dotata di impianti ad alta efficienza energetica e soluzioni per la riduzione delle emissioni. Anche la scelta dei materiali, come le finiture in corten e i pannelli di facciata, è stata studiata per coniugare estetica e funzionalità, valorizzando il contesto urbano circostante.

Oltre alla sua funzione tecnica, la Cittadella si pone come un motore di riqualificazione per l’intera area ex-industriale. La sistemazione degli spazi esterni garantirà piena accessibilità e integrazione con il quartiere, mentre interventi artistici come la conservazione dei murales esistenti sulla recinzione contribuiranno a rafforzare il legame con la comunità locale, restituendo alla città uno spazio pubblico rinnovato e sostenibile.

Nell’ambito dell’intervento di rigenerazione urbana, la Locatelli Lavori Stradali, società bergamasca attiva dal 1984 specializzata nel settore delle infrastrutture stradali, ha provveduto all’installazione di un sistema di accumulo delle acque meteoriche che graviteranno sull’intera area, in modo da ridurre il rischio di un deflusso superficiale delle stesse acque a seguito della nuova urbanizzazione. La scelta dell’impresa, in considerazione della necessità di realizzare dei bacini di tenuta su tre dei quattro lati intorno al fabbricato principale da circa 3.000 mq che consentissero il raggiungimento di un volume molto ampio, è ricaduta su un sistema composto da serbatoi interrati Wavin AquaCell 400 per la raccolta delle acque meteoriche.

Wavin AquaCell 400 è un sistema modulare progettato per l’infiltrazione, la laminazione o il riuso delle acque meteoriche captate mediante drenaggio superficiale o sulla copertura degli edifici. Può essere utilizzato in molteplici situazioni quali aree paesaggistiche, residenziali, parcheggi, strade, aree commerciali e industriali. Grazie al suo design modulare, AquaCell 400 è facile da installare e può essere configurato sia verticalmente che orizzontalmente per adattarsi a una vasta gamma di vincoli di progetto. La sua elevata resistenza e la grande stabilità sono il risultato della progettazione di una solida struttura che conferisce un’incredibile capacità di carico unita alla leggerezza dei moduli. La versatilità del sistema AquaCell 400 permette una duplice configurazione: modulo singolo o doppio sovrapposto, per sostenere carichi generati da traffico pesante (SLW60). Il sistema si differenzia da altre soluzioni poiché è realizzato al 100% con materiali riciclati e riciclabili.

La progettualità della nuova Cittadella degli Archivi di Milano, come ha confermato il geometra Luca Locatelli, il Direttore del Cantiere dell’impresaLocatelli Lavori Stradali, ha visto l’installazione complessiva di 2.463 moduli AquaCell 400 dalle dimensioni di 1,2 x 0,6 x 0,4 metri e solo 19 kg di peso. “I bacini di tenuta sono stati predisposti su circa l’80% dei tre lati della sede stradale che circonda il fabbricato principale dell’archivio meccanizzato, con l’obiettivo di evitare che gli eventi meteorici sempre più intensi e frequenti possano gravare in maniera eccessiva sulla linea fognaria. Una volta che all’interno del sistema viene raggiunto il massimo riempimento di tutte le vasche, l’acqua raccolta viene immessa nella rete fognaria comunale con una portata di 6 l/s”. 

I tecnici della Locatelli Lavori Stradali non hanno segnalato alcuna criticità in fase di installazione dei moduli AquaCell 400, pur dovendo adeguarsi al rispetto di una distanza minima di sicurezza di 0,5 metri tra le pareti del bacino e quelle della trincea, in modo da consentire le operazioni di collegamento delle tubazioni, l’applicazione delle piastre perimetrali, il posizionamento del Geotessuto e della Geomembrana, il riempimento e il compattamento con materiale appropriato. “Pur utilizzando le soluzioni di Wavin per la gestione delle acque meteoriche da molti anni e apprezzandone le peculiarità in termini di elevata qualità del prodotto e rapidità di installazione, per noi è stata la prima volta in cui abbiamo realizzato delle vasche a tenuta non disperdenti”, ha proseguito Luca Locatelli. “è stato pertanto necessario aggiungere al classico geotessuto di protezione adiacente a ogni singola vasca anche una geomembrana impermeabile, oltre a un secondo geotessuto per proteggere il telo”. 

Negli ultimi anni, il cambiamento climatico sta alterando sempre di più l’intensità e la frequenza delle precipitazioni, mettendo in crisi i sistemi di fognatura che non sono progettati per accogliere questa tipologia di eventi, con conseguente aumento del rischio di inondazione. Il sistema Wavin AquaCell 400 trova la sua massima espressione in questo contesto, consentendo la creazione di bacini per l’accumulo temporaneo e il rilascio successivo del quantitativo di acqua in eccesso sia all’interno del terreno che nella rete fognaria, senza sovraccaricarla.

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