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Bonus facciate 2024: cosa cambia rispetto al 2022 e al 2021

Bonus facciate 2024, tutte le novità rispetto al 2022 e 2021. Come e quando richiedere le agevolazioni fiscali per ristrutturare le facciate esterne.

Bonus facciate 2024: cosa cambia rispetto al 2022 e al 2021
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Bonus facciate 2024: cosa cambia rispetto al 2022 e al 2021. Negli anni passati, chi decideva di intervenire sul rifacimento delle facciate esterne degli edifici poteva beneficiare del bonus facciate con aliquote differenti. Nel 2020 e 2021, l’incentivo fiscale era del 90%, mentre nel 2022 è stato ridotto al 60% per le spese riguardanti esclusivamente le facciate esterne.

  1. Cos’è il bonus facciate?
  2. Bonus facciate al 90%
  3. Chi poteva usufruire del bonus facciate?
  4. Che lavori erano ammessi con il bonus facciate?
  5. Quando è scaduto il bonus facciate?
  6. Quali bonus saranno prorogati nel 2024?
  7. Sei un architetto? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

Bonus facciate 2024, tutte le novità rispetto al 2022 e 2021. Come e quando richiedere le agevolazioni fiscali per ristrutturare le facciate esterne.

Il bonus facciate era una misura fiscale molto apprezzata, permettendo di rinnovare l’aspetto esterno degli edifici italiani con notevoli risparmi, migliorando al contempo l’edificio stesso. Questo incentivo era disponibile per tutti i contribuenti, sia privati che pubblici.

Cos’è il bonus facciate?

Il bonus facciate era un’agevolazione fiscale che permetteva una detrazione del 60% delle spese sostenute per il rifacimento della facciata esterna. Questo bonus poteva essere utilizzato sia per fini IRPEF che IRES, quindi era accessibile sia alle persone fisiche che agli enti pubblici e privati. L’agevolazione era limitata agli interventi sull’involucro esterno dell’edificio, inclusi balconi e ornamenti. La legge n.234/2021, all’articolo 1 comma 37, aveva esteso la validità del bonus fino al 31 dicembre 2022, riducendo però la detrazione fiscale dal 90% al 60%.

Bonus facciate al 90%

Introdotto con la Legge di Bilancio del 2020, il bonus facciate permetteva inizialmente un recupero del 90% delle spese totali. Nel 2022, il recupero è stato ridotto al 60%, eccetto per i lavori iniziati entro la fine del 2021, che mantenevano la detrazione al 90%. Per ottenere l’agevolazione, era necessario presentare domanda all’Agenzia delle Entrate con la ricevuta delle spese sostenute tramite bonifico bancario o postale. Si poteva usufruire del bonus attraverso la detrazione nel modello 730, la cessione del credito o lo sconto in fattura. Optando per la detrazione fiscale, la quota relativa al bonus doveva essere inserita nella dichiarazione dei redditi per i 10 anni successivi. Lo sconto in fattura consentiva una riduzione immediata delle spese, mentre la cessione del credito permetteva di trasferire il bonus a terzi che avevano anticipato il credito per i lavori.

Chi poteva usufruire del bonus facciate?

Il bonus era disponibile per tutti i proprietari e inquilini di un edificio, residenti o non residenti in Italia, inclusi le persone fisiche e le imprese. Gli immobili dovevano essere situati nelle zone A e B secondo il Decreto Ministeriale 1444/1968 o in aree assimilabili secondo normative regionali o regolamenti comunali. Anche i familiari o conviventi del proprietario potevano beneficiare del bonus, a condizione di sostenere le spese e risultare intestatari dei bonifici.

Che lavori erano ammessi con il bonus facciate?

Il bonus copriva i lavori di restauro o ristrutturazione della facciata esterna di un edificio. Solo gli immobili nelle zone A e B erano ammessi, con A riferita al centro storico e B a zone con una copertura edilizia non inferiore all’1,25%. Gli interventi includevano la pulitura e tinteggiatura della facciata, balconi e ornamenti, e le spese per interventi sull’intero perimetro esterno dell’edificio, inclusi grondaie, parapetti e cornicioni.

Quando è scaduto il bonus facciate?

Il bonus facciate, parte della manovra di Bilancio del 2020, è stato prorogato e modificato nel tempo. La manovra del 2021 ha ridotto l’agevolazione dal 90% al 60%, estendendola fino al 31 dicembre 2022. Di conseguenza, per il 2024 non sarà possibile detrarre le spese per i lavori eseguiti sulle facciate.

Quali bonus saranno prorogati nel 2024?

Nel 2024, saranno prorogati i bonus per l’installazione di impianti fotovoltaici, per interventi di ristrutturazione energetica e antisismica, e per la ristrutturazione edilizia. Tuttavia, in alcuni casi, è possibile beneficiare di altre agevolazioni fiscali come il bonus ristrutturazione e l’ecobonus al 70%, sebbene con requisiti più stringenti.

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