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Il nuovo ministro dello Sviluppo economico

Il Presidente Mattarella ha ricevuto il premier Renzi per la nomina a ministro dello Sviluppo economico. Ex viceministro, Calenda era rappresentante permanente dell'Italia presso l'Unione europea da fine marzo

 


Il nuovo ministro dello Sviluppo economico

Carlo Calenda è il nuovo ministro dello Sviluppo economico. Martedì 10 maggio, alle ore 17.00, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha infatti ricevuto il premier Renzi per la nomina.

 L'annuncio, a sorpresa, della nomina di Calenda nuovo ministro dello Sviluppo economico lo ha dato ieri, 8 maggio, lo stesso Renzi nel corso della trasmissione “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio. «Sì, il nuovo ministro è Carlo Calenda», ha detto il premier aggiungendo: «È l'ex viceministro, gli ho chiesto di tornare da Bruxelles: giurerà in settimana al Quirinale».

Per la guida del dicastero, rimasto vacante dopo le dimissioni di Federica Guidi a fine marzo, i nomi più accreditati erano quelli del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, e di Chicco Testa (presidente di Assoelettrica, ex presidente Enel).

 Vice ministro dello Sviluppo economico nei governi Letta e Renzi e da marzo 2016 nominato da Renzi rappresentante dell'Italia presso l'Unione europea, Carlo Calenda, 43 anni, è figlio dell'economista Fabio e della regista Cristina Comencini.

 Laureatosi in giurisprudenza, Calenda comincia a lavorare per società finanziarie prima di approdare nel 1998 alla Ferrari, dove assume i ruoli di responsabile gestione relazioni con i clienti e con le istituzioni finanziarie, e poi a Sky dove è responsabile marketing. In Confindustria viene nominato assistente del presidente e poi direttore dell’area strategica e affari internazionali durante la presidenza di Luca Cordero di Montezemolo, dal 2004 al 2008. Successivamente è direttore generale di Interporto Campano e presidente di Interporto Servizi Cargo. Coordinatore politico dell'associazione Italia Futura, nel 2013 è candidato alle elezioni politiche nella lista di Scelta Civica nella circoscrizione Lazio 1 della Camera, ma non viene eletto. Il 2 maggio 2013 viene nominato Vice ministro dello Sviluppo Economico nel Governo Letta, e viene confermato in tale incarico nel Governo Renzi, con delega al commercio estero. Come Vice ministro ha condotto numerose delegazioni di imprenditori italiani all'estero, e promosso gli investimenti stranieri in Italia, mostrandosi particolarmente favorevole all'acquisto dall'estero di aziende italiane. Nel febbraio 2015, insieme ad altri esponenti di Scelta Civica, dichiara concluso il progetto del suo partito e aderisce al Partito Democratico. Il 20 gennaio 2016 è nominato dal governo Renzi come Rappresentante permanente dell'Italia presso l'Unione europea, incarico che ha assunto il 21 marzo.






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