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Comuni Rinnovabili 2016: chi sono i 39 migliori comuni italiani nell’ambito delle energie rinnovabili?

Comuni Rinnovabili 2016 In dieci anni il numero di Comuni in cui è installato almeno un impianto da fonti rinnovabili è passato da 356 a 8047

 


Comuni Rinnovabili 2016: chi sono i 39 migliori comuni italiani nell’ambito delle energie rinnovabili?

Comuni Rinnovabili 2016. In tutti i Comuni italiani è installato almeno un impianto, con una progressione che è stata costante, erano 3.190 nel 2008, 6.993 nel 2010, 7.970 nel 2012 e oggi si sta ulteriormente articolando nell’uso delle diverse fonti. In pratica, le fonti pulite che fino a qualche anno fa interessavano, con il grande idroelettrico e la geotermia, le aree più interne, e comunque una porzione limitata del territorio, oggi sono presenti nel 100% dei Comuni.

Dati che ci vengono forniti dal Rapporto di Legambiente 2016 sull’uso delle energie3 rinnovabili in Italia e che descrive questi cambiamenti mettendo in luce un dato: la capacità di questi impianti di produrre energia in rapporto ai consumi, in particolare delle famiglie. L’obiettivo è quello di far capire come il contributo di questi impianti sia fondamentale nel rispondere direttamente alla domanda elettrica di case, aziende, utenze, perché riducono l’utilizzo della rete e si integrano con altri impianti efficienti.

 

In dieci anni il numero di Comuni in cui è installato almeno un impianto da fonti rinnovabili è passato da 356 a 8047. Ossia in tutti i Comuni italiani è installato almeno un impianto, con una progressione che è stata costante, erano 3.190 nel 2008, 6.993 nel 2010, 7.970 nel 2012 e oggi si sta ulteriormente articolando nell’uso delle diverse fonti. In pratica, le fonti pulite che fino a qualche anno fa interessavano, con il grande idroelettrico e la geotermia, le aree più interne, e comunque una porzione limitata del territorio, oggi sono presenti nel 100% dei Comuni. Seppure con numeri ridotti rispetto al passato, anche nel 2015 è aumentata la diffusione per tutte le fonti - dal solare fotovoltaico a quello termico, dall’idroelettrico alla geotermia ad alta e bassa entalpia, agli impianti a biomasse e biogas integrati con reti di teleriscaldamento e pompe di calore – e per tutti i parametri presi in considerazione. Il Rapporto sui comuni rinnovabili 2016 descrive questi cambiamenti mettendo in luce un dato: la capacità di questi impianti di produrre energia in rapporto ai consumi, in particolare delle famiglie. L’obiettivo è quello di far capire come il contributo di questi impianti sia fondamentale nel rispondere direttamente alla domanda elettrica di case, aziende, utenze, perché riducono l’utilizzo del la rete e si integrano con altri impianti efficienti. 






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