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Dissesto Idrogeologico: Sicilia sottomisura 4.4 a sostegno a fondo perduto

La sottomisura 4.4 sostiene investimenti non produttivi connessi all’adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali e per la lotta al Dissesto Idrogeologico

 


Dissesto Idrogeologico: Sicilia sottomisura 4.4 a sostegno a fondo perduto

La sottomisura prevede il sostegno, aiuto ad  investimenti non produttivi finalizzati al contenimento dei fenomeni di erosione, di dissesto idrogeologico e recupero del paesaggio tradizionale  Tale sottomisura soddisfa il fabbisogno della Regione Sicilia di prevenire l’erosione dei suoli e migliore gestione degli stessi

Obiettivo specifico  dell’operazione è ripristinare i paesaggi agrari tradizionali, contenere i fenomeni di erosione e di dissesto idrogeologico innescati a seguito dell’abbandono dei territori e conseguentemente delle pratiche agricole tradizionali. In sostanza un sostegno alla conservazione delle risorse genetiche in agricoltura.

Ai muretti a secco si riconoscono numerose funzioni:

Produttive: i muri di contenimento permettono la creazione di aree pianeggianti e la formazione di suolo coltivabile. Aumentano la capacità di invaso rendendo disponibile l’acqua per le radici. I paesaggi terrazzati nei limiti, alcune volte drammatici, della ridotta disponibilità di risorse, hanno garantito differenti produzioni che oggi si considerano tipiche, viva testimonianza della storia e della cultura locale.

Difesa del suolo: i terrazzamenti costituiscono un’insostituibile tipologia di sistemazione del suolo nelle zone montane e collinari. Consentendo l’infiltrazione dell’acqua piovana e quindi rallentando e regolando il deflusso idrico, svolgono azione antierosiva.

Miglioramento del microclima: i terrazzamenti in pietra a secco costituiscono una riserva termica grazie al calore accumulato nelle pietre e favoriscono la condensazione notturna della umidità atmosferica.

Protezione degli incendi: le terrazze si trovano frequentemente al confine tra zone boscate e zone urbanizzate e svolgono, quindi, una azione tagliafuoco.

Conservazione della biodiversità: in un sistema terrazzato si ritrovano habitat tra loro differenti (muretti, zone coltivate, aree boscate, siepi…) che creano condizioni favorevoli allo sviluppo e alla conservazione della biodiversità.

Tutela e valorizzazione dei valori culturali, estetici ed etici del paesaggio: I paesaggi a terrazze sia per la monumentalità che per la presenza ordinatrice e di connessione tra elementi contrastanti determinano l’identità estetica dei territori. Nei paesaggi tradizionali a terrazze si ritrova anche il legame con la storia delle collettività che li hanno determinati, essendo questi il prodotto di un progetto e di un’impresa comune.

Cosa sostiene la sottomisura sottomisura 4.4 ?

Recupero dei versanti per contrastare l’erosione e il dissesto idrogeologico;

Recupero dei terrazzamenti in stato di degrado, con ripristino dei ciglioni e/o dei muretti a secco;

Recupero delle piante secolari di interesse storico e/o paesaggistico con tagli di ricostituzione

 

Chi sono i Beneficiari?

Agricoltori singoli e associati, Associazioni Temporanee di Scopo (ATS) o altri Enti gestori del territorio purché quest’ultimi siano proprietari dei terreni oggetto di intervento

Localizzazione degli interventi.

Aree di interesse paesaggistico, nonché quelle terrazzate del territorio regionale.

In particolare quelle individuate nella cartografia contenuta nella pubblicazione “I Paesaggi a terrazze in Sicilia: metodologia per le analisi, la tutela e la valorizzazione” (Collana di Studi e Ricerche ARPA Sicilia e Dipartimento colture Arboree dell’Università di Palermo), nello studio delle aree frassinicole a cura di Schicchi, Amato, Di Noto, La Placa e nel “Registro nazionale paesaggi rurali storici” del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Cosa è necessario fare per ottenere i finanziamenti?

Presentare un progetto che descriva l’investimento da realizzare, in particolare dovrà contenere una descrizione dettagliata degli interventi da realizzare, la localizzazione degli stessi, planimetrie e computo metrico, tempistiche di svolgimento delle attività progettate, eventuali autorizzazioni previste ai sensi della legislazione vigente per i lavori da eseguire. Gli agricoltori devono comprovare la disponibilità delle superfici oggetto d’intervento, esclusivamente in base a titoli di proprietà e/o contratti di affitto, registrati nei modi di legge. Non è previsto il contratto di comodato d’uso. Nelle aree vincolate e/o soggette alla valutazione d’incidenza di cui al D.Lg.vo n. 357/1997, gli investimenti previsti devono essere autorizzati dai soggetti competenti in materia ambientale, paesaggistica e di rischio idrogeologico, nell’ambito delle rispettive competenze (Comuni, Soprintendenze, Ispettorati Ripartimentali alle Foreste, Enti gestori). Gli interventi previsti nel progetto da realizzare devono ricadere all’interno delle aree individuate nella cartografia contenuta nella pubblicazione “I paesaggi a terrazze in Sicilia: metodologia per le analisi, la tutela e la valorizzazione” e nello studio delle aree frassinicole.

 

 






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